Cosa fare dopo la proclamazione: la scaletta dal primo applauso all’ultimo brindisi

Il presidente ha detto il voto, l’aula esplode, la mamma piange. E adesso? Capire cosa fare dopo la proclamazione sembra facile, ma senza un minimo di scaletta si finisce in quaranta persone ferme davanti all’ingresso, la corona dimenticata in macchina e il papiro letto quando metà degli ospiti è già al ristorante. Qui trovi l’ordine che funziona meglio: foto, corona di alloro, brindisi, lettura del papiro, penitenze e festa. Con una premessa: ogni ateneo ha le sue regole su cosa si può fare nei suoi spazi, quindi informati prima.
Cosa fare dopo la proclamazione: i primi cinque minuti
Appena proclamato, prenditi un attimo: stringi la mano alla commissione, ringrazia il relatore, goditi l’applauso. Poi esci con calma, perché spesso dopo di te tocca ad altri candidati e l’aula deve tornare in silenzio. Gli abbracci vanno benissimo, ma meglio in corridoio o all’aperto.
Se la seduta non è finita, chi ti accompagna dovrebbe evitare cori e trombette davanti alla porta. Ricordati che dall’altra parte c’è qualcuno che sta ancora discutendo la tesi, con il cuore a mille come lo avevi tu cinque minuti fa.
Pro tip:
Decidete prima un punto di ritrovo fuori dall’edificio: risparmia venti minuti di telefonate del tipo «ma voi dove siete?».
Le foto: prima che inizi il caos
Le foto più belle si fanno subito, quando l’outfit è ancora in ordine e nessuno è stato ricoperto di spumante. Un ordine che funziona: una foto con il relatore se è disponibile, poi la famiglia, poi gli amici, poi gli scatti davanti alla sede dell’università.
Affidate il compito a una persona sola, con una lista mentale di chi deve comparire in quali foto. Altrimenti finisci con 300 scatti mossi e nessuna foto decente con la nonna.
Pro tip:
Fai le foto «pulite» prima della corona e del brindisi, e quelle goliardiche dopo: così hai sia quella da incorniciare sia quella da tenere segreta.
La corona di alloro
La corona di alloro è il simbolo per eccellenza del neolaureato, e il momento in cui viene posata in testa merita una foto dedicata. Se ti incuriosisce da dove arriva questa tradizione, leggi il significato della corona di alloro. Su chi debba metterla ci sono usanze diverse da famiglia a famiglia: ne parliamo in chi mette la corona di alloro.
Molti scelgono anche i nastri nel colore associato alla propria facoltà: trovi una panoramica in colori della corona di alloro per facoltà. E se vuoi tenerla come ricordo, leggi come conservare la corona di alloro per non ritrovarla sbriciolata dopo un mese.
Pro tip:
Chi porta la corona la tiene fuori dall’aula fino alla fine: entrare con la corona prima della proclamazione è considerato da molti il peggior gufo possibile.
Il brindisi: fuori, e con giudizio
Il primo brindisi è sacro, ma va fatto nel posto giusto. Molti atenei vietano o limitano bottiglie, coriandoli e festeggiamenti negli spazi interni, e in alcune città ci sono regole anche per le piazze. Meglio spostarsi all’aperto, in un punto dove non si disturba nessuno.
Un paio di accortezze: bicchieri di plastica riutilizzabili invece del vetro, un sacchetto per i rifiuti e un occhio di riguardo per chi guida. Il laureato deve arrivare alla festa in piedi, non alla lettura del papiro già provato.
Pro tip:
Tenete lo spumante in una borsa frigo: dopo tre ore di attesa al sole, uno spumante tiepido è una delusione che nessuno merita.
La lettura del papiro
Ed eccoci al momento più atteso dagli amici. Il papiro di laurea è il cartellone goliardico con la caricatura del festeggiato e le storie in rima della sua carriera universitaria, preparato dagli amici e letto ad alta voce mentre il laureato, spesso, sconta qualche penitenza. Se non l’hai mai visto, la guida al papiro di laurea spiega tutto, dalle origini alla stampa.
Per la lettura servono un lettore con voce forte, qualcuno che tenga srotolato il papiro e un pubblico vicino. Trovi trucchi e ruoli in come organizzare la lettura del papiro di laurea. Dopo la lettura, in alcune città il papiro viene appeso vicino all’università: fatelo solo dove è permesso.
Pro tip:
Leggete il papiro subito dopo il brindisi, quando ci sono ancora tutti: se aspettate il ristorante, metà degli ospiti si perde le strofe migliori.
Penitenze e giochi: divertenti, mai pericolosi
Le penitenze sono parte della tradizione: il laureato deve guadagnarsi ogni strofa sbagliata, ogni domanda a cui non sa rispondere. Le migliori sono quelle che fanno ridere tutti, festeggiato compreso. Le peggiori sono quelle che mettono in imbarazzo vero o in pericolo.
Se vi servono idee, il generatore di giochi di laurea vi propone giochi e penitenze pronte in pochi secondi, e trovate altri spunti in scherzi di laurea divertenti. Regola d’oro: niente alcol forzato e niente che il festeggiato rifiuterebbe da sobrio.
Pro tip:
Scegliete le penitenze prima, non sul momento: improvvisare in mezzo alla piazza porta quasi sempre all’idea più stupida della giornata.
La festa: dove, come e con quale discorso
Chiusa la parte in piazza, si passa al pranzo o alla cena. Le opzioni sono infinite: ristorante con la famiglia, festa con gli amici la sera, oppure tutto insieme in un giorno solo. Se volete restare semplici, trovate idee in festa di laurea a casa.
A un certo punto qualcuno dovrà fare un discorso, e spesso è il laureato stesso. Se vuoi arrivare preparato senza sembrare un notaio, leggi i consigli per il discorso alla festa di laurea. E se la giornata la stai ancora pianificando, ripassa come funziona la proclamazione di laurea per non sbagliare i tempi.
Il momento più atteso del dopo-proclamazione lo create voi
Il papiro lo preparano gli amici del laureato. Con EasyPapiro lo create online: l’AI trasforma i vostri aneddoti in rime, la caricatura nasce da una foto e il file in A0 è pronto da portare in copisteria. Creazione e anteprima sono gratis.
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