Colori corona di alloro per facoltà: la tradizione dei nastri (che nessuno ha mai messo per iscritto)

Stai per ordinare la corona e il fiorista ti fa la domanda che non ti aspettavi: «che colore mettiamo il nastro?». Panico. Cerchi i colori della corona di alloro per facoltà su internet e trovi cinque elenchi diversi che si contraddicono. Respira: non stai sbagliando tu, è proprio la tradizione a essere un po’ anarchica. Qui trovi le associazioni più citate, spiegate per quello che sono.
Prima di tutto: non esiste un elenco ufficiale
Mettiamolo subito in chiaro. Nessun ministero e nessuna università ha mai pubblicato una tabella valida per tutta Italia con i colori delle lauree. Quello che circola è una tradizione popolare, nata tra fioristi, studenti e famiglie, che si è consolidata con gli anni ma non è mai diventata una regola.
Il risultato è che alcune associazioni sono quasi unanimi, come il rosso per Medicina o il blu per Giurisprudenza, mentre altre cambiano da città a città, e a volte persino tra due fioristi della stessa via. Se qualcuno ti dice che il colore è «sbagliato», nella maggior parte dei casi sta difendendo la tradizione della sua città, non una norma.
Pro tip:
Il rosso è considerato da molti il colore generico della laurea. Se proprio non trovi un riferimento per il corso, un nastro rosso non farà mai storcere il naso a nessuno.
I colori delle lauree più citati, facoltà per facoltà
Questa è la versione che ricorre più spesso tra le fonti online e nelle abitudini dei fioristi. Nella colonna delle note trovi dove le fonti concordano e dove invece si dividono.
| Facoltà o corso | Colore più citato | Note |
|---|---|---|
| Medicina e Chirurgia | Rosso | Il più citato in assoluto |
| Professioni sanitarie (es. Infermieristica) | Rosso o tonalità vicine | Spesso seguono Medicina, ma varia |
| Farmacia | Rosso granata | Alcune fonti indicano il verde |
| Giurisprudenza | Blu | Molto stabile tra le fonti |
| Scienze Politiche | Blu scuro o viola | Le fonti si dividono |
| Economia | Giallo | In alcune città si trova il grigio |
| Ingegneria | Nero | Molto stabile tra le fonti |
| Architettura | Nero | Spesso accomunata a Ingegneria |
| Lettere e Filosofia | Bianco | Citato dalla maggior parte delle fonti |
| Lingue | Amaranto | Meno citato, varia |
| Psicologia | Grigio | A volte insieme a Pedagogia |
| Scienze della Formazione | Rosa | Meno citato, varia |
| Scienze (Biologia, Fisica, Matematica, Informatica) | Verde | Il verde copre in genere le facoltà scientifiche |
| Agraria | Verde scuro | Meno citato, varia |
| Veterinaria | Viola | Qualche fonte indica il rosso |
| Sociologia | Arancione | Meno citato, varia |
| Scienze della Comunicazione | Vinaccia | Meno citato, varia |
| Accademia di Belle Arti | Celeste o azzurro | Meno citato, varia |
Bologna, la città dove il rito è più sentito, ha una sua versione molto ricca che trovi raccontata nella guida alla tradizione della corona d’alloro a Bologna. Anche lì, però, chi vende corone a volte usa varianti.
Perché le fonti non concordano
I motivi sono almeno tre. Il primo è che la tradizione è locale: ogni città universitaria ha sviluppato le sue abitudini, e in alcune Economia è gialla mentre in altre è grigia. Il secondo è che i corsi sono cambiati: le vecchie facoltà sono state divise in dipartimenti e scuole, e i corsi nuovi non hanno mai avuto un colore assegnato. Il terzo è più banale: molti elenchi online si copiano a vicenda, errori compresi.
C’è anche un po’ di confusione con altre tradizioni a colori, come le copertine della tesi o i pendagli del tocco, che seguono logiche simili ma non identiche. Per questo ti consigliamo di usare la tabella come punto di partenza, non come verità rivelata.
E se nel gruppo parte la discussione su chi ha ragione, ricorda che nessuno dei contendenti ha un documento ufficiale da sventolare. Vince chi ordina la corona, e di solito anche chi la paga. Il laureato, nel frattempo, ha altro a cui pensare: tipo ricordarsi la prima slide della presentazione.
Come scoprire il colore giusto per il tuo corso
Se ci tieni a non sbagliare, ci sono modi rapidi per capire cosa si usa davvero nel tuo ateneo:
- chiedi a chi si è laureato nello stesso corso negli ultimi anni, oppure guarda le foto delle loro proclamazioni;
- chiedi al fiorista vicino all’università: vende corone tutto l’anno e conosce le abitudini locali meglio di qualsiasi sito;
- dai un’occhiata ai gruppi social degli studenti del corso, dove la domanda è già stata fatta mille volte.
Per i corsi che non compaiono in nessun elenco, la soluzione più comune è scegliere il colore dell’area più vicina: il verde per un corso scientifico, il rosso per uno sanitario, e così via.
Pro tip:
Ordina la corona con qualche giorno di anticipo e specifica il colore per iscritto. Nei periodi di sessione i fioristi vicino agli atenei sono presi d’assalto.
Triennale e magistrale cambiano colore?
Di norma no: il colore del nastro segue la facoltà, non il livello del titolo. Qualcuno distingue la triennale con una coroncina più piccola e la magistrale con una corona più piena, ma anche questa è un’abitudine e non una regola. Se vuoi capire meglio le differenze tra i due giorni, trovi un confronto nella guida su papiro triennale o magistrale.
Più che il colore, quello che conta davvero è chi te la mette e quando. Per il galateo della giornata leggi chi mette la corona di alloro, e se ti incuriosisce l’origine del simbolo c’è il pezzo sul significato della corona di alloro.
Usa il colore della facoltà in tutta la festa
Una volta scelto il colore, sfruttalo. Palloncini, tovaglioli, fiocco del regalo, perfino la cornice del papiro possono riprendere il nastro della corona. È un dettaglio che costa poco e rende le foto molto più ordinate.
Il papiro, in particolare, è il posto perfetto per giocare con l’identità del corso: battute sul camice per Medicina, sul codice civile per Giurisprudenza, sulle notti in laboratorio per Ingegneria. Nella guida al papiro di laurea trovi come funziona, e ci sono anche pagine dedicate ai singoli corsi come il papiro per Medicina o quello per Ingegneria. Per l’intestazione puoi usare il logo dell’ateneo dalla raccolta dei loghi delle università.
Pro tip:
Se il laureato ha cambiato facoltà a metà percorso, metti entrambi i colori nel fiocco. È una battuta visiva che capiscono tutti, e il papiro ti ringrazierà per il materiale.
Il nastro lo sceglie il fiorista, il papiro lo scrivete voi
Il papiro lo preparano gli amici del laureato, ed è lì che il corso di studi diventa materiale comico. Con EasyPapiro carichi una foto per la caricatura, racconti gli aneddoti e ottieni rime già impaginate in A0 con il logo dell’università, pronte per la copisteria. Creazione e anteprima sono gratis.
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