
Le dimensioni del papiro di laurea sono la prima cosa da decidere e l’ultima a cui si pensa, di solito la sera prima della stampa. Errore classico: si lavora su un file piccolo, poi in copisteria lo si ingrandisce e la caricatura sembra un mosaico. In questa guida trovi le misure esatte di A0 e A1, quanti pixel servono a 300 DPI, che margini lasciare e quanto grande deve essere il testo perché qualcuno riesca davvero a leggerlo.
Le dimensioni del papiro di laurea: A0 e A1 in millimetri
Il papiro si stampa quasi sempre in uno di due formati della serie A, la stessa del foglio A4:
- A0: 841 x 1189 mm, cioè 84,1 x 118,9 cm. È il formato classico, grande circa un metro quadrato.
- A1: 594 x 841 mm, cioè 59,4 x 84,1 cm. È esattamente metà dell’A0.
Tutti i formati A hanno le stesse proporzioni: ogni formato è la metà del precedente, tagliato sul lato lungo. Questo significa che un progetto impaginato in A1 si può stampare in A0 (ingrandendo al 141%) senza deformarsi, e un progetto in A2 (42 x 59,4 cm) si può stampare in A0 ingrandendo al 200%. Se vuoi evitare conti e ingrandimenti, l’impaginatore AI prepara il file direttamente in A0.
Per la struttura generale del papiro, cioè cosa mettere e dove, parti dalla guida completa al papiro di laurea.
A0 o A1: quale scegliere
L’A0 è la scelta standard, e per buoni motivi: c’è spazio per una caricatura grande, per l’intestazione con il logo e per otto, dieci, a volte dodici storie in rima. Appeso al muro si legge da qualche passo di distanza e fa la sua figura nelle foto.
L’A1 ha senso in pochi casi precisi:
- Le storie sono poche (quattro, cinque) e su un A0 resterebbe troppo spazio vuoto.
- Il papiro va appeso in un posto piccolo o trasportato in treno.
- Volete fare copie ridotte per i parenti o per gli amici più stretti.
Pro tip:
Nel dubbio, scegli l’A0. Un papiro un po’ più arioso si perdona, uno in cui il testo è troppo piccolo per essere letto no. E se servono copie più piccole, dal file A0 la copisteria le ricava senza rifare nulla.
Risoluzione: 300 DPI e quanti pixel servono
Il DPI indica quanti punti stampati ci sono in un pollice (2,54 cm). Per una stampa vista da vicino lo standard è 300 DPI. Per un poster che si guarda da un metro, anche 150 DPI danno un risultato accettabile. Ecco i pixel che servono nei due casi:
- A0 a 300 DPI: circa 9933 x 14043 pixel.
- A0 a 150 DPI: circa 4967 x 7022 pixel.
- A1 a 300 DPI: circa 7016 x 9933 pixel.
- A1 a 150 DPI: circa 3508 x 4967 pixel.
Questi numeri contano soprattutto per le immagini. Il testo, se esporti un PDF da un programma di impaginazione, resta vettoriale e nitido a qualsiasi dimensione. La caricatura e il logo invece sono immagini: se la caricatura occupa un terzo della larghezza dell’A0 (circa 28 cm), a 300 DPI dovrebbe essere larga intorno ai 3300 pixel.
Pro tip:
Prova il trucco dello zoom: apri il PDF e ingrandisci al 100% sulla caricatura e sul logo. Se vedi quadretti o bordi sfocati sullo schermo, sul papiro si vedranno anche di più.
Margini e zona di sicurezza
Molti plotter non stampano fino al bordo del foglio, e quasi sempre il papiro viene rifilato. Per stare tranquillo lascia almeno 1,5 o 2 cm di margine su tutti i lati, senza testo né elementi importanti. Lo sfondo può arrivare al bordo, i versi no.
Lascia anche un po’ di respiro tra le colonne: 1,5 o 2 cm tra una storia e l’altra rendono il papiro leggibile, mentre colonne attaccate diventano un muro di testo. Se il papiro verrà arrotolato e appeso, considera anche che la parte alta finisce spesso sotto un nastro adesivo o un bastone.
Per tutti i dettagli su colonne, intestazione e posizione della caricatura c’è la guida su come impaginare un papiro di laurea.
Leggibilità del testo: quanto devono essere grandi i caratteri
Il papiro si legge in piedi, spesso a un metro o più di distanza, con il festeggiato che cerca di coprirlo con la mano. Sul foglio stampato in A0, indicativamente:
- Testo delle storie: almeno 24 o 28 punti, meglio se di più quando le storie sono poche.
- Titoli delle storie: almeno il doppio del testo.
- Nome del laureato e intestazione: grandi, anche 150 punti o più, devono vedersi dall’altra parte della stanza.
Se lavori in scala, ricorda di dividere: un file in A2 stampato al 200% vuole il testo a metà corpo, quindi 12 o 14 punti sul file diventano 24 o 28 sul papiro. Scegli un carattere semplice per il testo e lascia quelli decorativi ai titoli: trovi qualche idea nella guida al font perfetto per il papiro.
Il modo più rapido per avere le misure giuste
Se non vuoi fare conti con pixel, DPI e percentuali di ingrandimento, l’impaginatore del papiro di EasyPapiro lo fa per te: impagina storie, caricatura e intestazione direttamente in formato A0 pronto per la copisteria. Crei e vedi l’anteprima gratis, e paghi una volta solo se scarichi il file. Poi resta solo da scegliere dove stampare il papiro.
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