Chi mette la corona di alloro al laureato? Chi la compra, chi la posa e quando

Mamma è convinta che tocchi a lei, la fidanzata ha già ordinato la corona dal fiorista, il migliore amico ha un piano segreto. Benvenuto nel conflitto diplomatico più sottovalutato del giorno della laurea. Chi mette la corona di alloro, chi la paga e in che momento? Non esiste un regolamento, ma ci sono abitudini condivise che ti evitano musi lunghi e foto imbarazzanti. Eccole.
Chi mette la corona di alloro: la risposta breve
Nessuna legge e nessun ateneo stabilisce chi debba farlo. Nella pratica, la corona viene posata da una persona molto vicina al laureato: un genitore, il partner, un fratello o il migliore amico. L’unica regola che quasi tutti rispettano è che il laureato non se la compra e non se la mette da solo. La corona è un riconoscimento, e i riconoscimenti si ricevono.
Tutto il resto, cioè chi paga, chi la tiene durante la seduta e chi fa il gesto, si decide in famiglia. Meglio prima che sul marciapiede davanti all’aula.
Pro tip:
Mettete d’accordo le persone coinvolte qualche giorno prima con un messaggio semplice: chi la ordina, chi la porta, chi la posa. Zero sorprese, zero corone doppie.
Chi la compra
Nella maggior parte delle famiglie la corona la regalano i genitori, spesso insieme ai fiori. È un’abitudine diffusa, non un obbligo. Altre combinazioni frequenti:
- i nonni, che spesso ci tengono a fare questo regalo simbolico;
- il partner, soprattutto se i genitori si occupano già di pranzo o festa;
- gli amici, magari con una colletta insieme al papiro e al regalo.
Chi la compra dovrebbe anche occuparsi dei dettagli pratici: ordinarla con un po’ di anticipo, scegliere il colore del nastro e avere un’idea della misura. Sul colore trovi tutto nella guida ai colori della corona di alloro per facoltà, con il dovuto avvertimento: non esiste uno standard ufficiale.
Pro tip:
Per la misura basta un metro da sarta attorno alla testa, all’altezza della fronte. Se il laureato non deve sapere nulla, misura un suo cappello.
Chi la posa sulla testa
Chi paga non è per forza chi incorona. Molte famiglie lasciano il gesto alla persona più emozionata del gruppo, che di solito è la mamma. In altri casi lo fa il partner, o il genitore che non ha potuto esserci alla triennale. Qualche compagnia di amici ha poi le sue usanze goliardiche, come far incoronare l’ultimo arrivato o chi ha dato più ripetizioni al laureato.
Esistono anche contesti in cui la corona viene consegnata in modo più istituzionale, ma oggi sono l’eccezione. Nella grande maggioranza delle proclamazioni il rito avviene tra parenti e amici, appena fuori dall’aula.
Se due persone ci tengono allo stesso modo, c’è una soluzione semplice: una tiene la corona, l’altra la sistema sulla testa. Due foto, nessun dramma.
Quando si mette la corona: mai prima della proclamazione
Questa è la regola più sentita di tutte. La corona si mette solo dopo che il presidente ha pronunciato la formula di proclamazione. Indossarla prima è considerato da molti un pessimo presagio, e comunque sembra un po’ come festeggiare un gol prima che la palla entri. Se vuoi sapere come si svolge il momento esatto, leggi come funziona la proclamazione di laurea.
Altra cosa da sapere: diversi atenei chiedono di contenere i festeggiamenti dentro gli edifici. La corona si può portare, ma il momento dell’incoronazione con applausi e cori è meglio farlo all’esterno. Il regolamento cambia da ateneo ad ateneo, quindi vale la pena controllarlo prima.
Pro tip:
Durante la seduta la corona deve restare nascosta, in una borsa capiente o in macchina. Il laureato la deve vedere solo quando è il momento.
Il galateo della corona in cinque punti
Per riassumere le buone maniere della giornata, ecco cosa conviene fare e cosa evitare:
- il laureato non compra la propria corona e non la indossa da solo;
- niente corona prima della proclamazione, nemmeno per una foto di prova;
- una sola corona: se ne arrivano due, la seconda finisce sul capo del relatore solo se ha senso dell’umorismo;
- chi la posa lo fa con calma, guardando il laureato e non il telefono;
- la corona si tiene per tutta la giornata, festa compresa: toglierla dopo le foto ufficiali è un piccolo sgarbo a chi l’ha regalata.
Il significato di tutto questo cerimoniale ha radici antiche, che trovi raccontate nel pezzo sul significato della corona di alloro.
Dopo la corona arriva il papiro
Nella sequenza classica della giornata, appena la corona è sistemata arrivano gli abbracci, le foto e poi il papiro: il cartellone goliardico con la caricatura del laureato e la sua carriera raccontata in rima. Se la corona spetta di solito alla famiglia, il papiro è territorio degli amici. È il loro modo di partecipare al rito, con meno solennità e molta più ironia.
Se tocca a te prepararlo, la guida al papiro di laurea ti spiega da dove partire, e per la caricatura c’è lo strumento caricatura in poche ore. Per il momento in cui lo leggete ad alta voce, invece, trovi consigli nell’articolo sulla lettura del papiro di laurea.
Pro tip:
Chi posa la corona merita una strofa nel papiro. Una rima su mamma in lacrime o sul fidanzato che sbaglia verso alla corona strappa sempre una risata.
La corona alla famiglia, il papiro agli amici
Il papiro lo preparano gli amici del laureato. Con EasyPapiro ti basta una foto per la caricatura e qualche aneddoto: l’AI scrive le storie in rima e impagina tutto in A0 con il logo dell’università, pronto da portare in copisteria. Creazione e anteprima sono gratis.
Crea il tuo papiro ✨