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Cosa portare alla proclamazione di laurea: la checklist per laureato e invitati

• 5 min di lettura
Illustrazione: Cosa portare alla proclamazione di laurea: la checklist per laureato e invitati

Il giorno della laurea succede sempre la stessa cosa: tutti hanno i fiori, nessuno ha l’accendino per le candeline, la corona è rimasta a casa e la bottiglia è calda. Per evitare la scena, ecco cosa portare alla proclamazione, diviso tra laureato e invitati, con un occhio alle regole dell’ateneo che spesso nessuno legge. Stampala, salvala o mandala nel gruppo: ti ringrazieranno.

Prima regola: leggi il regolamento dell’ateneo

Prima di riempire lo zaino, controlla le norme di comportamento per le sedute di laurea. Molte università le pubblicano sul sito del corso o del dipartimento, e alcune chiedono al laureando di firmarle. In diversi atenei sono vietati negli spazi universitari coriandoli, spara coriandoli, petardi, spumante, cibo e bevande, e in qualche caso sono previste conseguenze per chi esagera.

Le regole cambiano da ateneo ad ateneo e a volte da un anno all’altro, quindi non fidarti di quello che ha fatto tuo cugino tre anni fa. Se vuoi sapere come si svolge la giornata, c’è anche la guida su come funziona la proclamazione di laurea.

Pro tip:

Il laureato giri il regolamento nel gruppo degli invitati qualche giorno prima. Due minuti di lettura evitano una figuraccia davanti alla commissione.

La checklist del laureato

Il laureato ha la testa altrove, quindi conviene preparare la borsa la sera prima. Ecco cosa non deve mancare:

  • documento d’identità e tutto ciò che il proprio ateneo richiede per la seduta;
  • chiavetta o file della presentazione, se c’è una discussione con slide, più una copia salvata online;
  • telefono carico e un piccolo power bank;
  • acqua, fazzoletti e qualcosa da sgranocchiare, perché le sedute possono durare ore;
  • un paio di scarpe comode di ricambio, da lasciare in macchina o a un amico;
  • un cambio d’abito di riserva, se gli amici hanno in serbo scherzi bagnati per dopo.

La corona, i fiori e il papiro non sono affari tuoi: li porta qualcun altro. Se arrivano già nella tua borsa, qualcosa è andato storto nel galateo.

La checklist degli invitati

Gli invitati sono il reparto logistica della giornata. Dividetevi i compiti nel gruppo, così non arrivano tre mazzi di fiori e zero bicchieri:

  • fiori o bouquet, tradizionalmente con tonalità rosse;
  • la corona di alloro, tenuta nascosta fino alla proclamazione;
  • il regalo, se non lo consegnate alla festa;
  • bottiglia e bicchieri, da tenere al fresco e aprire fuori dall’università;
  • confetti rossi, la versione classica e ammessa quasi ovunque del festeggiamento;
  • il papiro, arrotolato e protetto;
  • power bank, ombrellino e una borsa grande dove infilare tutto.

Per il regalo, se siete ancora a mani vuote, trovate spunti nelle idee regalo per la laurea originali. E se tra gli invitati ci sono mamma e papà, la guida all’outfit dei genitori alla laurea risolve l’altra grande domanda della vigilia.

Fiori e corona: chi porta cosa

Di solito la corona la regalano i genitori o la persona più vicina al laureato, mentre i fiori possono arrivare da più persone. Mettetevi d’accordo prima, soprattutto sulla corona: due corone sono un problema logistico e diplomatico. Trovi tutto il galateo nella guida su chi mette la corona di alloro.

Per il nastro, molti scelgono il colore associato alla facoltà, anche se non esiste uno standard ufficiale. Le associazioni più diffuse sono nella guida ai colori della corona di alloro per facoltà.

Pro tip:

Ritirate fiori e corona la mattina stessa o la sera prima, e tenete i fiori in acqua fino all’ultimo. Un bouquet appassito nelle foto è un dettaglio che si nota.

Bottiglia e coriandoli: dove sì e dove no

Lo spumante stappato sulla scalinata è un’immagine iconica, ma oggi in molti atenei è vietato dentro gli edifici e nei cortili. La soluzione pratica è spostarsi: un parco, una piazza o il locale della festa. Tenete la bottiglia in una borsa termica e i bicchieri a portata di mano, così il brindisi parte appena siete fuori.

Discorso simile per i coriandoli: dove sono ammessi, meglio quelli di carta, ed è buona educazione raccogliere quello che resta. Dove sono vietati, i confetti rossi e un bel lancio di petali all’esterno fanno la stessa scena senza creare problemi a nessuno.

Il papiro: come portarlo senza rovinarlo

Il papiro è il pezzo forte degli amici, e merita un minimo di cura nel trasporto. Arrotolatelo con la stampa verso l’esterno, così si srotola meglio, e infilatelo in un tubo porta disegni o avvolgetelo in carta velina. Portate anche nastro adesivo di carta o qualche spago per appenderlo, e un pennarello per eventuali firme degli invitati.

Se non l’avete ancora preparato, partite dalla guida al papiro di laurea, e se la copisteria vi chiede il formato, trovate tutto su dove stampare il papiro di laurea. Per il momento della lettura, invece, c’è la guida alla lettura del papiro di laurea.

Pro tip:

Volete un papiro diverso dal solito? Al posto delle rime potete inserire un cruciverba sul laureato. Provate il generatore di cruciverba gratuito.

Cosa lasciare a casa

Infine, ciò che conviene non portare: trombe, fischietti e megafoni, che disturbano le sedute successive; petardi e fumogeni, vietati quasi ovunque; cartelloni giganti da srotolare in aula; e qualsiasi scherzo che il laureato dovrebbe subire davanti alla commissione. Gli scherzi hanno il loro momento, che è dopo, fuori e lontano dall’aula. Se vi servono idee, ci sono gli scherzi di laurea divertenti.

In checklist manca solo il papiro?

Il papiro lo preparano gli amici del laureato, e con EasyPapiro non serve essere grafici o poeti: carichi una foto per la caricatura, racconti gli aneddoti, l’AI li trasforma in rime e impagina tutto in A0 con il logo dell’università, pronto per la copisteria. Creazione e anteprima sono gratis.

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