
Rime baciate o caselle da riempire? Il papiro con le rime è il classico intramontabile, quello che si legge ad alta voce mentre il festeggiato vorrebbe sparire. Il papiro con cruciverba è l’alternativa più recente, che trasforma il foglio in un gioco. Nessuno dei due è «migliore» in assoluto: dipende dal laureato, dal gruppo e da come immaginate la festa. Vediamo pro, contro e qualche criterio pratico per scegliere.
Il papiro con le rime: la tradizione che funziona sempre
Il formato classico è quello raccontato nella guida al papiro di laurea: caricatura al centro, intestazione con l’ateneo e tutto attorno le storie in rima, ognuna dedicata a un aneddoto. Le rime sono il cuore del rito: si leggono in pubblico e ogni strofa è una piccola gogna affettuosa.
Partì per l’Erasmus con l’idea di studiare,
tornò con tre chili e la voglia di ballare.
Del corso di spagnolo ricorda solo «hola»,
ma sa dove si beve a un euro la cola.
Il bello delle rime è che raccontano: ogni storia ha un inizio, uno sviluppo e una battuta finale. Il brutto è che vanno scritte, e scriverle bene richiede tempo e un minimo di orecchio.
Il papiro con cruciverba: il gioco al posto della lettura
Nel papiro con cruciverba, al posto delle storie c’è uno schema personalizzato: le definizioni parlano del laureato e le soluzioni sono soprannomi, luoghi, manie, nomi di professori o di ex. Invece di ascoltare, gli invitati giocano, e il laureato spesso deve risolverlo davanti a tutti.
Funziona perché ogni definizione è una battuta compressa. «Il suo voto preferito, preso tre volte nello stesso esame» con soluzione «diciotto» fa ridere tanto quanto una strofa intera, e si legge in due secondi. Puoi vedere com’è fatto nella pagina del cruciverba di laurea.
Pro tip:
Tieni le definizioni corte e le soluzioni riconoscibili per chi conosce il laureato. Un cruciverba troppo difficile alla festa diventa un compito in classe, e nessuno vuole un altro esame.
Pro e contro, messi a confronto
Rime
- Pro: raccontano storie intere, si leggono ad alta voce, sono la tradizione e piacciono anche ai nonni.
- Pro: ogni amico può firmare la sua storia.
- Contro: scriverle bene richiede tempo e un po’ di metrica.
- Contro: se sono troppe e troppo lunghe, la lettura si trascina.
Cruciverba
- Pro: è interattivo, coinvolge gli invitati e fa ridere anche chi conosce poco il laureato.
- Pro: le definizioni sono brevi, quindi è più facile raccogliere materiale dal gruppo.
- Contro: racconta meno, gli aneddoti diventano parole singole.
- Contro: è meno «classico», e in alcuni giri qualcuno potrebbe storcere il naso.
Per chi è meglio il papiro con le rime
Scegli le rime se il laureato ha una storia piena di episodi da raccontare, se la festa prevede un momento di lettura in piedi davanti a tutti e se nel gruppo c’è almeno qualcuno che si diverte a scrivere. Sono perfette anche quando l’ateneo e la zona hanno una tradizione forte: in certe città un papiro senza rime sembra un dolce senza zucchero.
Se ti blocca la metrica, hai due strade. La prima è leggere la guida sulle rime per il papiro di laurea. La seconda è usare lo strumento per mettere in rima una storia: racconti l’aneddoto in prosa e l’AI lo trasforma in strofe.
Per chi è meglio il papiro con cruciverba
Il cruciverba è la scelta giusta se il laureato è un tipo da giochi e quiz, se il gruppo è grande e misto (amici, colleghi, parenti) e non tutti conoscono gli stessi aneddoti, oppure se avete già fatto un papiro classico alla laurea precedente e volete cambiare. Funziona benissimo anche quando il tempo è poco: raccogliere venti definizioni è più rapido che scrivere dieci storie in rima.
Per prepararlo puoi usare il generatore di cruciverba gratuito: inserisci parole e definizioni e lo schema si compone da solo. Se poi vuoi aggiungere altri giochi alla festa, dai un’occhiata al generatore di giochi di laurea.
Pro tip:
Raccogli le parole con un sondaggio nel gruppo: ognuno manda tre soluzioni e tre definizioni. In mezz’ora hai il materiale per uno schema pieno.
Qualche esempio di definizione per rompere il ghiaccio
Se non hai mai scritto un cruciverba, il passaggio difficile è trasformare un aneddoto in una definizione. Ecco qualche esempio inventato, da adattare al tuo laureato:
- «Lo apre solo a dicembre, per sbaglio»: calendario degli esami.
- «Il bar dove ha passato più ore che in biblioteca»: il nome del vostro bar.
- «Lo chiama così solo sua nonna»: il soprannome di famiglia.
- «La città dell’Erasmus che non nomina mai davanti alla fidanzata»: la città.
La regola è la stessa delle rime: meglio un dettaglio vero e preciso che una battuta generica. Una definizione che solo gli amici capiscono fa più ridere di qualsiasi barzelletta.
E se volessi tutti e due?
Sul papiro c’è spazio per un formato alla volta, se vuoi che sia leggibile. Ma nessuno ti vieta di combinare: papiro in rima appeso alla festa e cruciverba stampato in piccolo da distribuire agli invitati, o viceversa. È anche un buon modo per mettere d’accordo il gruppo quando metà vuole la tradizione e metà vuole il gioco.
Se il laureato festeggia due lauree, l’alternanza è naturale: rime alla prima, cruciverba alla seconda. Ne parliamo anche nell’articolo su papiro per la triennale o la magistrale.
Rime o cruciverba, decidete voi amici
Il papiro lo preparano gli amici del laureato. Su EasyPapiro scegli se riempirlo di storie in rima scritte dall’AI a partire dai vostri aneddoti o di un cruciverba personalizzato, con caricatura e impaginazione A0 pronta per la copisteria. Prova gratis l’anteprima.
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