Chi fa il papiro di laurea? Amici, parenti e come dividersi i compiti senza litigare

Ciao! Manca un mese alla laurea del tuo amico e nel gruppo parte la domanda di rito: «Ma il papiro chi lo fa?». Silenzio. Poi qualcuno scrive «io ci sto» e si ritrova a fare tutto da solo. Capire chi fa il papiro di laurea, e soprattutto come dividersi il lavoro, è il modo migliore per arrivare alla proclamazione con un papiro bello e un gruppo ancora unito. Vediamo chi coinvolgere e come organizzarsi.
Chi fa il papiro di laurea: la risposta breve
Il papiro lo fanno gli amici del laureato, non il laureato. È un regalo e una sorpresa: lui lo vede per la prima volta quando deve leggerlo ad alta voce, davanti a tutti, subito dopo la proclamazione o alla festa. Se lo scrive da solo, il rito perde tutto il suo senso.
A volte partecipano anche parenti stretti, come fratelli, sorelle o cugini, soprattutto quando il laureato non ha un gruppo di amici che vive nella stessa città. L’importante è che ci sia un gruppo che conosce bene il protagonista e ha storie da raccontare. Per capire cosa ci finisce dentro, parti dalla guida completa al papiro di laurea.
Gli amici di università
Sono il nucleo naturale del papiro. Hanno vissuto con il laureato lezioni, sessioni, esami andati male e feste del giovedì. Conoscono i professori, il soprannome che gli hanno dato in aula, il bar dove ha passato più ore che in biblioteca.
Il loro contributo è fondamentale per la parte accademica: le storie sugli esami, le citazioni dei docenti, le figuracce in sessione. Il rischio è che il papiro diventi un insieme di battute interne che capisce solo chi frequentava quel corso.
Pro tip:
Ogni battuta interna va accompagnata da due parole di contesto. Se la nonna non la capisce, almeno deve capire che è una battuta.
Gli amici di sempre, i coinquilini e il partner
Gli amici del paese o del liceo portano le storie che i compagni di corso non conoscono: la prima vacanza senza genitori, la passione imbarazzante delle medie, il motorino distrutto in due settimane. I coinquilini sono una miniera per la vita quotidiana, dal frigorifero condiviso alle bollette pagate in ritardo.
Il partner merita un discorso a parte. Sa moltissimo, ma conviene coinvolgerlo per le informazioni e le foto, non per la scrittura delle parti più piccanti: rischierebbe di ritrovarsi in una posizione scomoda. Lo stesso vale per i genitori, preziosissimi per recuperare foto d’infanzia e aneddoti di famiglia.
Come dividersi i compiti: i 5 ruoli
In un gruppo di cinque o dieci persone il lavoro si divide bene in cinque ruoli. Una persona può averne più di uno, ma ogni ruolo deve avere un nome accanto.
1. Il coordinatore
Crea il gruppo, fissa le scadenze e prende le decisioni quando il gruppo non si mette d’accordo. Non deve scrivere tutto: deve far sì che tutto venga scritto.
2. Il raccoglitore di aneddoti
Chiede a ognuno due o tre storie, le mette in ordine e scarta i doppioni. Spesso è la stessa persona che coordina, ma in un gruppo grande conviene separare i ruoli.
3. Lo scrittore
Trasforma gli aneddoti in storie in rima o in definizioni per il cruciverba. Se nessuno se la sente, lo strumento per mettere in rima una storia fa il grosso del lavoro e lo scrittore rifinisce. Per il tono giusto c’è anche la guida su cosa scrivere nel papiro di laurea.
4. Il responsabile delle immagini
Recupera le foto, sceglie quella per la caricatura (frontale, luminosa, viso ben visibile) e controlla le revisioni del disegno.
5. Il tesoriere e addetto alla stampa
Raccoglie le quote, porta il file in copisteria e ritira il papiro stampato. Trovi i dettagli pratici in dove stampare il papiro di laurea.
Il gruppo WhatsApp e le tempistiche
Quasi sempre tutto passa da un gruppo WhatsApp senza il laureato. Funziona, a patto di avere regole chiare: scadenze, un formato per mandare le storie, niente vocali da sette minuti. Abbiamo scritto una guida apposta su come gestire il gruppo WhatsApp del papiro.
Sui tempi, una scaletta indicativa che funziona per la maggior parte dei gruppi:
- Tre o quattro settimane prima: gruppo creato, ruoli assegnati, raccolta di storie e foto.
- Due settimane prima: testi scritti, caricatura richiesta.
- Una settimana prima: impaginazione e rilettura di tutto il gruppo.
- Pochi giorni prima: stampa, con margine per eventuali imprevisti in copisteria.
Pro tip:
In sessione di laurea le copisterie vicine all’università possono essere piene. Non ridurti al giorno prima: è lì che nascono le peggiori litigate del gruppo.
Gli errori che spaccano il gruppo
- Nessun coordinatore: tutti propongono, nessuno decide, e il papiro arriva in ritardo.
- Un solo autore: scrive tutto lui, il papiro racconta solo la sua parte di amicizia e gli altri si sentono esclusi.
- Lo spoiler: qualcuno lo racconta al laureato «tanto per sapere se gli va bene». No.
- L’impaginazione all’ultimo: sistemare testi e immagini in A0 richiede più tempo di quanto sembri. L’impaginatore automatico ti toglie il problema.
Quando il papiro è pronto, la festa continua con il rito vero e proprio: se tocca al vostro gruppo organizzarlo, leggi la guida alla lettura del papiro di laurea.
Il papiro lo fate voi amici, il lavoro sporco lo facciamo noi
Con EasyPapiro il gruppo inserisce gli aneddoti, l’AI li trasforma in rime, la caricatura arriva da una foto e l’impaginazione A0 è automatica. Creazione e anteprima sono gratis: si paga una volta solo per scaricare il file da portare in copisteria.
Crea il tuo papiro ✨