La Mole Antonelliana e le altre scaramanzie degli studenti di Torino
Ciao! Se studi a Torino, saprai già che c'è un simbolo della città che va ammirato solo da lontano finché non ti sei laureato: la Mole Antonelliana. Ti racconto la storia di questo divieto non scritto, insieme alle altre scaramanzie che ogni studente torinese impara alla svelta.
La Mole che nessuno studente osa scalare
La Mole Antonelliana viene progettata nel 1862 dall'architetto Alessandro Antonelli su commissione della Comunità Israelita Torinese, che intendeva realizzarci una sinagoga. Nel corso dei lavori l'edificio cresce ben oltre i piani iniziali, passando dai 47 metri previsti agli attuali 167, diventando il simbolo indiscusso della città e uno degli edifici in muratura più alti al mondo.
Secondo la leggenda universitaria, chi sale in cima alla Mole prima di essersi laureato non raggiungerà mai il tanto sospirato traguardo. Per questo motivo gli studenti visitano tranquillamente il Museo del Cinema ospitato all'interno, ma evitano accuratamente l'ascensore panoramico che porta al terrazzo, almeno fino al giorno della proclamazione.
Lo sapevi che:
La Mole non è mai diventata una sinagoga: i lavori, complicati e costosi, portarono la proprietà a passare al Comune di Torino, che la trasformò in monumento civico.
Palazzo Nuovo: le scalinate laterali da evitare
Palazzo Nuovo, una delle sedi storiche dell'Università di Torino dedicata soprattutto alle discipline umanistiche, ha una scaramanzia tutta sua. Secondo gli studenti, prima di un esame importante è meglio non passare dalle scalinate laterali dell'edificio, mentre la scalinata centrale è considerata sicura.
Con il tempo questo piccolo accorgimento diventa quasi automatico durante le sessioni d'esame più delicate: un modo semplice per sentire di avere un minimo di controllo su una giornata altrimenti fuori dalle proprie mani.
Pro tip:
Se hai un esame a Palazzo Nuovo, arriva con qualche minuto di anticipo: ti dà il tempo di scegliere con calma la scalinata giusta senza stress dell'ultimo minuto.
Da dove nasce la paura delle altezze accademiche
La scaramanzia torinese non è un caso isolato: in tutta Italia ricorre lo stesso schema, riassumibile in una regola non scritta, "se sali sulla torre, non ti laurei". Vale per la Torre degli Asinelli a Bologna, per la Torre del Mangia a Siena, e persino per la Torre pendente di Pisa.
Un'ipotesi affascinante lega questa paura diffusa a un'immagine quasi biblica, quella della torre come simbolo di superbia punita: chi sale troppo in alto prima di aver completato il proprio percorso rischia di "precipitare" proprio a un passo dal traguardo. La Mole di Torino si inserisce così in un racconto molto più grande di quanto sembri.
Pro tip:
Racconta questo collegamento tra le città alla prossima festa di laurea: scoprire che la propria scaramanzia locale fa parte di un pattern nazionale è sempre un buon spunto di conversazione.
Il rito di festeggiamento dopo la laurea
Una volta ottenuto il titolo, la salita alla Mole diventa quasi un obbligo: molti neolaureati torinesi la scelgono come prima tappa dei festeggiamenti, magari ancora con la corona d'alloro in testa, per scattare la foto celebrativa sulla terrazza panoramica.
È il modo perfetto per chiudere simbolicamente anni di scaramanzia: la città che si è tenuta a distanza per tutto il percorso di studi si trasforma, in pochi minuti, nello scenario perfetto per festeggiare con parenti e amici.
Pro tip:
Prenota l'ascensore panoramico in anticipo se organizzi una sorpresa post laurea: nei weekend di sessione la fila può essere lunga, e non vuoi far aspettare il neolaureato.
Scalata la Mole, ora manca solo il papiro
Terrazza panoramica conquistata, foto scattata: manca solo il tocco finale della festa. Con EasyPapiro crei caricatura e storie in rima in pochi minuti, pronte da stampare per il giorno della laurea.
Crea il tuo papiro ✨