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Il Campanile di Giotto e le altre scaramanzie universitarie di Firenze

• 5 min di lettura

Ciao! Se studi a Firenze e stai per discutere la tesi, forse qualcuno ti ha già avvertito: niente salite sul Campanile di Giotto finché non hai finito. Ti racconto la storia di questa scaramanzia, il suo legame con la vita dello stesso Giotto, e cosa succede appena il titolo arriva davvero.

Il Campanile che porta male prima della tesi

Il Duomo di Firenze e il suo Campanile, firmato da Giotto, sono tra i simboli più fotografati d'Italia. Per gli studenti fiorentini, però, sono anche tra i luoghi più temuti nei mesi che precedono la discussione della tesi.

Secondo la tradizione studentesca, salire in cima al Campanile prima di aver discusso la tesi rischia di far saltare la discussione stessa, o quantomeno di complicarla non poco. Una scaramanzia che, come vedremo, ha un legame quasi poetico con la storia vera di chi quella torre l'ha progettata.

Lo sapevi che:

Il divieto si estende, secondo alcune varianti locali, anche alla cupola del Duomo: meglio evitare entrambe le salite fino a laurea conquistata.

Perché proprio Giotto

Giotto avvia i lavori del Campanile nel 1334, ma muore poco dopo, senza vedere l'opera completata. A finire la costruzione saranno altri architetti, tra cui Andrea Pisano e Francesco Talenti, che ne modificano in parte il progetto originario.

Ecco perché la leggenda studentesca associa quella torre a un'opera "rimasta a metà": chi la scala prima di aver concluso il proprio percorso rischia, dice la scaramanzia, di lasciare a metà anche il proprio traguardo. Un parallelo che rende la superstizione fiorentina più affascinante di una semplice regola del terrore.

Pro tip:

Racconta questo aneddoto storico al laureando ansioso: spostare l'attenzione sulla storia dell'arte, invece che sulla paura, aiuta sempre ad alleggerire la tensione.

Il giorno della laurea: la corsa alle due torri

Appena arriva il titolo, la scaramanzia si trasforma in festa. Molti studenti fiorentini organizzano una vera e propria corsa tra il Campanile e la cupola del Duomo, per scattare le foto celebrative con vista sui tetti di terracotta della città.

È un rito di gruppo che unisce amici e compagni di corso, spesso improvvisato lo stesso giorno della proclamazione: chi arriva prima in cima sceglie il punto migliore per la foto ricordo, mentre gli altri arrivano di corsa, ancora con la corona d'alloro in testa.

Pro tip:

Se organizzi la sorpresa post laurea, prenota in anticipo i biglietti per la salita: sia il Campanile che la cupola hanno accessi contingentati e le code nei weekend possono essere lunghe.

Le altre scaramanzie toscane da conoscere

Firenze non è l'unica città toscana con le sue regole non scritte: anche altri atenei della regione hanno sviluppato nel tempo divieti simbolici legati a monumenti e luoghi identitari, spesso con la stessa logica delle torri e delle altezze proibite.

È interessante notare come, pur con rivalità storiche tra città universitarie diverse, il filo conduttore resti lo stesso in tutta la Toscana: un luogo iconico, un divieto scaramantico, e una festa liberatoria non appena il traguardo viene raggiunto davvero.

Pro tip:

Se hai amici che studiano in altre città toscane, confronta le rispettive scaramanzie alla festa di laurea: scoprirete più punti in comune di quanti ne immaginate.

Tesi discussa, torri conquistate: manca il papiro

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