La casa di D'Annunzio e il trono di Cascella: le scaramanzie degli studenti dell'Università D'Annunzio
Ciao! Se studi all'Università D'Annunzio, tra Chieti e Pescara, saprai già che ci sono due luoghi identitari da evitare come la peste prima della laurea. Ti racconto la storia della casa natale del Vate e del misterioso "trono" che è diventato il simbolo dell'ateneo abruzzese.
La casa natale del Vate, vietata prima della laurea
A Pescara, in Corso Manthonè, sorge la casa dove nel 1863 nacque Gabriele D'Annunzio, oggi museo dedicato al poeta a cui è intitolato l'intero ateneo. Per gli studenti, però, visitarla prima della seduta di laurea porterebbe sfortuna, rimandando a data da destinarsi il conseguimento del titolo.
Il paradosso è evidente: studiare in un'università che porta il nome di D'Annunzio senza mai aver messo piede nella sua casa natale, magari passandoci davanti ogni giorno andando a lezione.
Lo sapevi che:
La casa natale di D'Annunzio compare, insieme ad altri luoghi simbolo come la Cappella degli Scrovegni di Padova, in diversi elenchi informali di monumenti italiani "vietati" agli studenti prima della laurea.
Il "trono" di Cascella, simbolo dell'ateneo
Il secondo divieto riguarda quella che gli studenti chiamano confidenzialmente "il trono": la stele di Minerva realizzata nel 1997 dallo scultore Pietro Cascella, posta all'ingresso di entrambi i poli universitari di Chieti e Pescara e diventata il simbolo ufficiale dell'ateneo, riprodotto persino nel sigillo dell'università.
La regola è chiara: sedersi su questa scultura prima di aver discusso la tesi porterebbe sfortuna. Molti studenti scelgono quindi di ammirarla solo da lontano per tutta la durata del percorso di studi.
Pro tip:
Se hai amici in visita al campus di Chieti o Pescara, lasciali fotografare da soli accanto al "trono": tu potrai unirti solo dopo aver discusso la tesi.
Un ateneo diviso tra due città
L'Università D'Annunzio nasce nel 1965 come libero istituto superiore abruzzese e diventa statale nel 1982, distribuendo da sempre le proprie facoltà tra Chieti, sede del rettorato e di Lettere e Filosofia, e Pescara, sede di Economia e delle lingue straniere.
Vivere e studiare a cavallo di due città rende ancora più curiosa questa scaramanzia doppia: gli studenti pendolari tra i due campus si portano dietro entrambi i divieti, raddoppiando l'attesa prima di potersi finalmente rilassare.
Pro tip:
Se sei uno studente pendolare tra Chieti e Pescara, tieni a mente entrambe le regole: la scaramanzia, in questo ateneo, viaggia col treno insieme a te.
Il giorno del tour completo
Appena arriva la proclamazione, i neolaureati abruzzesi si concedono spesso un vero e proprio tour dei luoghi vietati: prima una foto seduti sul "trono" di Cascella, poi la visita, finalmente libera, alla casa natale di D'Annunzio a Pescara.
Un modo scherzoso per chiudere il cerchio, trasformando in un solo pomeriggio di festeggiamenti anni di scaramanzia rispettata con pazienza.
Pro tip:
Organizza il tour dei due luoghi vietati subito dopo la proclamazione, mentre la corona d'alloro è ancora in testa: le foto ricordo saranno perfette.
Doppio divieto rispettato, ora tocca agli amici
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